| Home | Chi siamo | Contatti | Eletti e amministratori del PD | Articoli | Documenti | Forum | Link |
Feed RSS
Partito Democratico di Piacenza
  22 ottobre 2018 Partito Democratico Piacenza
· Trasparenza · Regione emilia romagna · Consiglio provinciale · Pd - gruppo consiliare del comune di piacenza · Circoli territoriali ·
Pił idee e meno contrasti: il documento approvato dall'Assemblea provinciale

23 maggio 2018


Il Pd piacentino richiama i vertici nazionali a mettere in campo più idee e meno contrasti così da poter svolgere con il necessario vigore l’opposizione al governo penta-leghista: con questo sentimento si è svolta mercoledì sera l’Assemblea provinciale che, oltre alla discussione sulla situazione politica, era chiamata ad alcune surroghe della Direzione ( Paolo Botti al posto del dimissionario per motivi di lavoro Alberto Araldi) e della Commissione di garanzia che ora risulta composta da Carlo Berra, Elena Libé e Marco Gozzi. Alla presenza del segretario regionale Paolo Calvano e dopo la relazione del segretario provinciale Silvio Bisotti, si è sviluppato un articolato dibattito teso da un lato ad analizzare ancora i motivi della sconfitta elettorale, dall’altro ad individuare metodi e temi per il rilancio del centro sinistra e per un rinnovato feeling con la propria base elettorale. Il dibattito si è concluso con l’approvazione dei presenti del documento che segue: PD DI PIACENZA: LE PROPOSTE DEL NOSTRO TERRITORIO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 19 MAGGIO Dopo il deludente esito elettorale del 4 marzo scorso ed il successivo dibattito sviluppatosi a tutti i livelli, anche il PD piacentino si è ampiamente interrogato ed intende proporre il proprio contributo all’imminente Assemblea Nazionale del Partito. Una modalità forse inconsueta ma necessaria per dare una prospettiva alla difficilissima fase che sul piano politico istituzionale sta vivendo l’intero Paese e lo stesso nostro Partito. Ridurre le distanze tra quanto viene deciso a Roma ed il reale “sentire” della base del Partito, dei suoi iscritti e dei suoi elettori, risulta condizione necessaria per ridare fiducia e far sentire tutti coinvolti in questo snodo decisivo per il futuro di un moderno progetto progressista e di respiro europeo per l’Italia. Il clima di delusione diffusa che in alcuni casi può trasformarsi in volontà di abbandono richiede forti e concreti segnali in controtendenza. Il PD piacentino ritiene dunque necessario che l’Assemblea Nazionale, superando ogni tatticismo legato ad equilibri o a convenienze delle diverse componenti interne, approvi un percorso che abbia come obiettivo la celebrazione di un nuovo congresso di valore “rifondativo”, centrato su proposte ed idee chiare, vissuto in un confronto maturo in cui i destini del gruppo dirigente non siano di ostacolo alle scelte coraggiose ed innovative che dovranno essere intraprese. Un congresso nazionale non frettoloso ma nemmeno rinviato sine die. Si deve aprire una fase attraverso il Congresso che crei le condizioni per rilanciare la partecipazione, l’ inclusione, la collegialità nella gestione, una nuova visione strategica. Il confronto dovrà dare risposte credibili e condivise su tre temi fondamentali: Il profondo ripensamento del progetto da cui è nato Il Partito Democratico: il passaggio da un sistema maggioritario ad un sistema sostanzialmente proporzionale ha rimesso in discussione il punto da cui dieci anni fa il Pd è partito. Così come i grandi cambiamenti globali ed in particolare la sostanziale trasformazione del quadro politico europeo determinato da terrorismo internazionale, competizione economico-finanziaria mondiale, grandi migrazioni, modificano nelle fondamenta il paradigma complessivo sul quale è nato del Pd. Il nostro Paese non è esente da nuovi rischi: stiamo infatti assistendo ad una rottura storica tra la cultura fondativa della Repubblica ed il Paese. Nonostante il lavoro compiuto dai “nostri” governi, gli importanti risultati ottenuti, non siamo stati in grado di farci riconoscere dal Paese come forza propulsiva alla quale consegnare con fiducia le risposte alle paure. Dobbiamo e possiamo partire dai motivi della sconfitta elettorale, che sono molteplici e non tutti riconducibili alle nostre debolezze, sapendo che la fase che ci aspetta deve però vederci immediatamente attivi sul piano di un’opposizione netta al probabile Governo populista incentrato sul patto Lega – Cinque stelle. Il cambiamento delle modalità con le quali , oggi, si fa “Partito”: è diffusa la consapevolezza di un modello che risulta inadeguato ai tempi. Occorre trovare il giusto equilibrio tra una leadership credibile che sappia coinvolgere anche emotivamente l’elettorato e una modalità vera di partecipazione dal basso alla vita del Partito. La discussione politica attuata infatti sulla base di una rappresentanza troppo verticale e verticistica di tipo correntizio delegittima i livelli locali fino a soffocare ogni forma di libera discussione e partecipazione. C’è grande necessità di rafforzare un impianto organizzativo democratico, trasparente e plurale che attraverso i Circoli si apra sempre di più a tutti i cittadini affrontando temi concreti della vita quotidiana delle nostre comunità. Ridefinire il nostro posizionamento politico: in termini di rappresentanza sociale, superando gli irrisolti temi legati ai rapporti con il variegato mondo del centrosinistra e sulle conseguenti strategie che vogliamo attuare sul tema delle alleanze in un quadro normativo proporzionale. Non dare risposte e non avviare un’azione politica efficace su questo punto significa condannarci ad affrontare le prossime importanti scadenze elettorali, tra cui proprio quelle relative alla Regione Emilia Romagna, in una condizione di grave debolezza. Il Pd di Piacenza chiede quindi un confronto congressuale maturo basato sulla chiarezza e la trasparenza, capace di definire i posizionamenti interni sulla base di idee e non solo sui leader, capace di una rinnovata proposta riformista al passo con le nuove sfide, capace di fare del Pd una comunità solidale, accogliente, e generativa di nuove forme di partecipazione, capace di suscitare l’attenzione ed anche l’entusiasmo, dei tanti cittadini che oggi non si sentono rappresentati dalla politica. Solo così possiamo immaginare di proseguire il cammino comune, sapendo che in gioco non c’è solo e tanto il destino del Partito Democratico ma il futuro del nostro Paese. Piacenza, 16 maggio 2018.


Bookmark and Share



SCRIVI UN COMMENTO [* campi obbligatori]
Nome *
Email
Titolo *
Messaggio *
Codice *
Scrivi il codice visualizzato in rosso



Girafeste: scopri tutte le feste del PD dell'Emilia-Romagna
Ricerca nel sito
»

piacenza elezioni primarie marco carini paola de micheli politiche congresso pd
Agenda Appuntamenti
« Ottobre 2018 »
DoLu MaMe GiVe Sa
 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31
Visualizza le 17 feste »  
Link utili
 Federazione Provinciale PD Piacenza - Via Roma 187/189 - 29121 Piacenza - tel. 0523 384797 - fax. 0523 322978 - CF 91091280338 - Privacy Policy

Il sito web di Partito Democratico Piacenza non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto